martedì 4 settembre 2012

Mên-an-Tol


La curiosa pietra forata, assieme ai suoi due menhir “guardiani”, fa di Mên-an-Tol uno dei siti preistorici più fotografati di tutta l'Inghilterra. L'originale forma di questi resti megalitici ha scatenato ampi dibattiti in passato, comunque, dopo la recente scoperta di diverse pietre abbattute, che giacciono sotto il manto erboso, è ormai chiaro che questi tre strutture in granito erano una volta parte di un cerchio di pietre più ampio. L'ampia fama di cui gode questo sito però, non sempre è positiva. Nel 1999 alcuni idioti, per cause ancora da chiarire, hanno dato fuoco alle pietre con un sorta di napalm fatto in casa. Fortunatamente i danni non sono stati gravi, ma i segni di questo atto senza senso sono ancora visibili sulla pietra.
Il nome Mên-an-Tol in Cornico significa “Pietra con il Buco”, e i resti visibili del monumento sono costituiti da una pietra circolare forata (appunto) eretta, di circa 1.3 m di diametro, in mezzo a due piccoli menhir, mentre una quarta petra giace abbattuta poco distante. Come già detto però, recenti scavi hanno fatto pensare che si tratti solo di una parte di un antichissimo complesso megalitico. Alcuni pensano che la pietra forata fosse l'ingresso di una tomba a tumulo, ma l'ipotesi non sembra realmente attendibile. La data di costruzione di Mên-an-Tol non è certa, ma molti studiosi credono che potrebbe risalire all'Età del Bronzo, tra i 3000 e i 4000 anni anni fa.
Mên-an-Tol, noto secoli fa anche come “Occhio del Diavolo” è senpre stato considerato un luogo con enormi proprietà curative. Le antiche tradizioni folkloriche volevano che, passando un bambino nudo attraverso la pietra forata e trascinando lo poi sull'erba in direzione est per altre tre volte, questi venisse guarito dalla scrofola e dal rachitismo. Il passare attraverso la pietra forata sembrava che aiutasse anche gli adulti a guarire da reumatismi, febbre e dolori alla colonna vertebrale, oltre che favorire la fertilità.
Alcune antiche credenze volevano che queste pietre venissero spesso frequentate dal Piccolo Popolo, e che la pietra forata fosse un passaggio per l'Otherworld. Il folklore parla anche di Mên-an-Tol come della dimora di alcuni benevoli Fatati, aventi a cuore il destino dei neonati scambiati dal loro Popolo con un Changeling. Si dice che abbiano più di una volta aiutato i genitori a ritrovare il loro vero figlio, rispedendo il Changeling da dove è venuto. Queste Fate amichevoli sarebbero anche custodi di straordinari segreti curativi, e le magiche guarigioni di chi passa attraverso il “portale” sarebbero quindi opera loro.


Nessun commento: